Sara's profileIL MONDO DI CIOPBlogListsNetwork Tools Help

Blog


    31 January

    Voglio poesie macchiate dalle mani e dal quotidiano..

    Vi avviso che sta per arrivare un periodo carico di versi di Neruda.. scusatemi e cercate di capirmi, mi sto innamorando di quest'uomo dalle parole così terribilmente concrete e delicate..
     
    ODE ALLE COSE
     
    Amo le cose pazze,
    pazzamente.
    Mi piacciono le tenaglie,
    le forbici,
    adoro
    le tazze,
    gli anelli,
    le zuppiere,
    per non parlare, naturalmente,
    del cappello.
     
    Amo
    tutte le cose,
    non solo
    le eccelse,
    ma
    quelle infinita-
    mente
    piccole,
    il ditale,
    gli speroni,
    i piatti,
    le fioriere.
     
    Ah, anima mia,
    bello
    è il pianeta,
    pieno
    di pipe
    dalla mano
    guidate
    dentro il fumo,
    di chiavi,
    di saliere,
    insomma,
    tutto
    quello che fu fatto
    dalla mano dell'uomo, ogni cosa:
    le curve della scarpa,
    il tessuto,
    la nuova nascita
    dell'oro
    senza il sangue,
    gli occhiali,
    i chiodi,
    le scope,
    gli orologi, le bussole,
    le monete, la morbida
    morbidezza delle sedie.
     
    Ah quante
    cose
    pure
    ha fatto
    l'uomo:
    di lana,
    di legno,
    di vetro,
    di corda,
    tavole
    meravigliose,
    vascelli, scale.
     
    Amo
    tutte
    le cose,
    non perchè siano
    ardenti
    o profumate,
    ma perchè
    non so,
    perchè
    quest'oceano è il tuo,
    è il mio:
    i bottoni,
    le ruote,
    i piccoli
    tesori
    dimenticati,
    i ventagli nelle
    cui piume
    l'amore ha fatto appassire
    i suoi fiori d'arancio,
    le coppe, i coltelli,
    le forbici,
    tutto ha
    nel manico, nell'orlo,
    l'impronta
    di certe dita,
    di una mano remota
    smarrita
    nel più dimenticato degli oblii.
     
    Io vado in giro per case,
    strade,
    ascensori,
    toccando cose,
    scorgendo oggetti
    che in segreto desidero:
    uno perchè suona,
    un altro perchè
    è così morbido
    come la morbidezza delle anche,
    un altro per il suo colore d'acqua profonda,
    un altro per il suo spessore di velluto.
     
    Oh fiume
    irrevocabile
    delle cose,
    non si dirà
    che solo
    ho amato
    i pesci,
    o gli alberi della selva e della prateria,
    che non solo
    ho amato
    ciò che salta, s'arrampica, sopravvive, sospira.
     
    Non è vero:
    molte cose
    mi hanno detto tutto.
    Non solo m'hanno toccato
    o le ha toccate la mia mano,
    ma hanno accompagnato
    in modo tale
    la mia esistenza
    che con me sono esistite
    e sono state per me tanto esistenti
    che hanno vissuto con me mezza vita
    e moriranno con me mezza morte.
     
    Pablo Neruda
     
     
     
     
     
    29 January

    Grazie d'esistere!

    brad_pitt

     
    Non essendo tipa da gossip non conosco esattamente luogo nè data del suo primo incontro con la bella Angelina.. Tuttavia qualcosa mi dice che il primo pensiero della felice donzella mentre lui le si avvicinava, occhi fissi nel suo sguardo, magari una mano che passa tra i capelli, non dev'essere stato propriamente "Che bella persona! Sarebbe bello averla nella mia vita.." ..Chissà perchè?!?
    Un così bel ragazzo, poi.. talentuoso, mica no! E simpatico magari, intelligente, insomma uno di quegli incontri che fai una volta nella vita e già sai, dopo poche parole che vi scambiate, che non ce ne sarà mai uno uguale, perchè diamine! Trattasi di specie rara, in via d'estinzione! ..Bhè, certo: se tu fossi l'unica donna sulla terra di sicuro si estinguerebbe!
    Ma, per fortuna (la natura è provvidenziale), alla riproduzione della specie ci pensa un'altra, QUELL'ALTRA.. perchè sì, di solito c'è anche l'Altra.. Una che passa (ti auguri).. ma tanto anche se passa a te non cambia molto perchè è comunque sicuro che a te non passa e che tu a lui non passi neanche per l'anticamera del cervello.. Passo. E chiudo.
    O forse no? Perchè ci sarebbe ancora da parlare, eccome! Per esempio delle magistrali doti e abilità che la sua sola presenza ha il potere di conferirti.. Tu, di solito così insicura e ora, per la prima volta, assolutamente certa di una cosa: siete grandi amici! Tu, di solito confusa e dubbiosa nei tuoi sentimenti, così esitante nel definire ciò che provi che, finalmente, riesci a dargli un nome esatto: affetto fraterno! Tu, ultimamente piuttosto trasandata che, incredibilmente, dopo appena un paio d'ore di ispezione nell'armadio, recuperi l'unica minigonna del guardaroba e il comodissimo tacco 19! Tu, che fino a cinque minuti fa eri sull'orlo di una crisi depressiva in piena regola ed eccoti rapidamente trasformata in una cabarettista degna del palco di Zelig, pronta a rallegrare il suo sguardo leggermente affranto.. E con una tale generosità! Perchè la tua vena comica non fa alcuna differenza tra lievi sofferenze (è finita la carta igienica in dispensa) ed enormi dolori.. di solito quelli che provoca l'Altra (Ebbene sì, l'Altra è perfino in grado di farlo soffrire)
    Per fortuna la sua presenza ti regala anche una grande consapevolezza; per cui, certa di tutte queste cose meravigliose che lui ti dona non puoi fare a meno di ringraziarlo.. Così, per il solo fatto di esserci... Sarà perchè oltre ad esserci non fa poi molto? Ma non importa! Ciò che conta davvero è averlo accanto. Ma sì, suvvia, anche se non si fa sentire per un paio di mesi, si sa, ultimamente è un pò impegnato.. In fondo l'importante è averlo nel cuore (e su questo non si discute) per il resto.. nei rapporti a distanza abbiamo smesso di crederci intorno ai 20 anni, ma le amicizie sono un'altra storia!
    18 January

    E dopo Foschi la sindrome del M.A.*

     
     
    G: A cosa brindiamo?
     
    S: Agli Amici!
     
    M (con sdegno): Ma qualcosa di meglio no, eh?
     
          .....
     
    M: A ciò che ci appassiona nella vita!
     
    S: ..Vanno bene anche gli Amici?
     
     
     
    *per esteso Sindrome del "Mica ci crederai davvero che è solo un Amico!"
    16 January

    .. L’essenziale è invisibile agli occhi.. e forse appare solo nei giorni di pioggia..

    Che non abbia senso lamentarsi della pioggia grazie a Neruda ormai lo sappiamo, ma c’è di più.. Avete presente quel senso di tristezza che pervade le strade di Roma quando l’acqua non smette di cadere? Perché c’è quella pioggerellina che scende all’improvviso e porta con sé una certa elettricità dell’aria, e dei cuori, e un senso di leggerezza, come se qualcosa stesse per cambiare.. l’aria frizzante dei temporali che annunciano l’arrivo della primavera o che smuovono la calda atmosfera estiva. Poi, però, c’è la famosa “pioggia incessante”: il temporale che inzacchera (che bella questa parola, ho sempre sognato di poterla usare!!!) i vestiti, che appiccica i capelli, fa sentire umidicci e perennemente fuori posto e lascia addosso un senso di inadeguatezza e una infelicità infinite.. quello che guardi fuori dalla finestra appena sveglia e sai benissimo di non avere la benché minima voglia di uscire.. Anche perché, e questo qualunque romano lo potrà confermare, bastano due gocce ad intasare le strade, non far passare gli autobus e rendere tutti nervosi e irascibili.. E a colorare la città di un grigio spento..

    Ma avete presente cosa fanno quelle stesse gocce appena fuori dalla città? Quando non cadono sui muri e il cemento ma sulle foglie degli alberi, sui prati, sui fiori, sulla terra, sull’acqua di un fiume, un lago, del mare?

    E’ uno spettacolo incredibile! La natura acquista i suoi colori più spettacolari. Ogni foglia si veste di lucentezza, i prati trovano il loro verde più brillante, i fiori si trasformano in macchie di colore acceso, la terra si tinge del rosso o del giallo presi dalla tavolozza di Van Gogh, l’acqua nei suoi colori cupi, nel suo petrolio e argento è viva! Come se le differenze tra i singoli colori diventassero all’improvviso molto più visibili, come se la pioggia avesse tolto la polvere dai colori ora liberi di brillare e mostrarsi per ciò che sono nella loro essenza! Un acquazzone in campagna è la possibilità di scoprire che esistono centinaia di tipi diversi di verde e che la terra ha mille tonalità di marrone che neanche il signor Giotto si sogna (quello dei pastelli, non quello del cerchio!)

    Si potrebbe restare incantati per ore a sentire il profumo della pioggia e a cercare di fermare nella propria mente questi piccoli quadri che si offrono spontaneamente ai nostri occhi..

    ..Dev’essere questo il significato della pioggia.. e il “cittadino” rinchiuso tra le pareti dei palazzi deve esserselo dimenticato! A volte penso che ci sia bisogno di tornare alla terra, di recuperare le nostre radici lì dove sono piantate, lì dove tutto è più semplice e più chiaro.. E che parte del senso di insoddisfazione che vedo in giro (e di tristezza che si respira nei giorni di pioggia) sia dovuto a questa specie di allontanamento da ciò che gli uomini sono nella loro essenza, anzi nelle loro singole e differenti essenze!

    E poi, certe volte, mi capita anche di pensare che le cose più tristi e fastidiose che ci capitano nella vita sono solo un’occasione per imparare a brillare di più.. ancora di più..

    04 January

    A Lui..

     
    Quel Posto Che Non C'è


    Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
    un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
    che non pensi possa assomigliarmi un po'

    mani dentro mani e prova a stringere
    tutto quello che non trovi
    negli altri ma in me
    quasi per magia
    sembra riaffiorare tra le dita mie

    potessi trattenere il fiato prima di parlare
    avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
    qualcosa che di me poi non somigli a te

    potessi trattenere il fiato prima di pensare
    avessi le parole quelle grandi
    per poterti circondare
    e quello che di me
    bellezza in fondo poi non è

    bocca dentro bocca e non chiederti perchè
    tutto poi ritorna
    in quel posto che non c'è dove per magia
    tu respiri dalla stessa pancia mia

    potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
    avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
    quel posto che non c'è
    ha ingoiato tutti tranne me

    dovresti disegnarmi un volto nuovo ed occhi per guardarmi
    avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
    in quel posto che non c'è
    hai mandato solo me
    solo me solo me solo me solo me..
     
     
    Negramaro