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    May 25

    Lascia scorrere il tuo amore..

    Secondo intervento della giornata.. questo va a chi ha perso entusiasmo e si sente solo, perchè a volte le solitudini ce le costruiamo da soli.. ad una persona in particolare che anche se ultimamente non sento/vedo spesso è sempre nei miei pensieri..

     

    Hai cercato di capire ma non hai capito ancora
    se di capire si finisce mai
    hai provato a far capire con tutta la tua voce
    anche solo un pezzo di quello che sei
    con la rabbia ci si nasce o ci si diventa
    e tu che sei un esperto non lo sai
    perche' quello che ti spacca e ti fa fuori dentro
    forse parte proprio da chi sei
    metti in circolo il tuo amore
    come quando dici perche' no
    metti in circolo il tuo amore
    come quando ammetti non lo so
    come quando dici perche' no
    quante vite non capisci e quindi non sopporti
    perche' ti sembra non capiscan te
    quanti generi di pesci e che correnti forti
    perche' 'sto mare sia come vuoi te
    metti in circolo il tuo amore
    come fai con una novita'
    metti in circolo il tuo amore
    come quando dici si vedra'
    come fai con una novita'
    e ti sei opposto all'onda ed e' lì che hai capito
    che piu' ti opponi e piu' ti tira giu'
    e ti senti ad una festa per cui non hai l'invito
    per cui gli inviti adesso falli tu
    metti in circolo il tuo amore
    come quando dici perche' no
    metti in circolo il tuo amore
    come quando ammetti non lo so
    come quando dici perche' no
    come quando dici perche' no..

    Ligabue

    Dovrei studiare..

    Ah, la freschezza sul viso di non compiere un dovere!
    Non adempiere è effettivamente stare in campagna!
    Quale rifugio non essere degno di fiducia!
    Respiro meglio ora che sono passate le ore degli appuntamenti.
    Sono mancato a tutti quanti, con trascuratezza deliberata,
    sono rimasto ad aspettare la voglia di andarci, che sapevo che non sarebbe venuta.
    Sono libero, contro la società organizzata e vestita.
    Sono nudo, e mi tuffo nell'acqua della mia immaginazione.
    E' tardi per poter essere in uno dei due punti dove dovrei essere alla stessa ora,
    deliberatamente alla stessa ora...
    Bene, resterò qui sognando versi e sorridendo in corsivo.
    E' così buffa questa parte di spettatrice della vita!
    Non riesco nemmeno ad accendere la sigaretta successiva... Se è un gesto,
    resti con gli altri, che mi aspettano, nel malinteso che è la vita.
     
    ..potrei essere io, invece è Pessoa/Alvaro de Campos
    May 23

    Le parole non le portano le cicogne

    ".. ma l'esperienza e la pratica delle comunicazioni, nel corso delle età, hanno dimostrato che la sintesi è solo un'illusione, è come un'invalidità del linguaggio, a quanto pare, non è come il desiderio di pronunciare la parola amore e non disporre della lingua, ma possedere la lingua e non arrivare all'amore."
     
    Josè Saramago, Il vangelo secondo Gesù Cristo
    May 15

    maledetto Coelho

    .."Sforzati per sentirti bene ogniqualvolta pensi di essere l'ultima delle creature. Non farti risucchiare dalla convinzione di star male: lascia che la Madre possieda il tuo corpo e la tua anima; abbandonati attraverso la danza o il silenzio o le cose semplici della vita, come accompagnare tuo figlio a scuola, preparare la cena, adoperarti affinché la casa sia in ordine. Ogni gesto è adorazione - se con la mente ti concentrerai sul presente.

    Non tentare di convincere nessuno di niente. Quando non sai qualcosa chiedi o impegnati in una ricerca. Però, a mano a mano che agisci, sii come il fiume che scorre silenzioso, consegnandoti ad un'energia più grande e possente. Devi credere." Ecco ciò che le dissi durante il nostro primo incontro.

    "Devi credere di possedere le capacità.

    All'inizio sarai confusa, insicura. Poi scoprirai che ogni essere umano pensa di venir ingannato. Non è affatto così: lo sai perfettamente, devi solo prendere coscienza. Tutte le menti del pianeta sono suggestionabili in termini negativi: temono la malattia, le invasioni, gli assalti la morte. Cerca di restituire loro la gioia perduta.

    Sii chiara.

    Riprogrammati in ogni minuto della giornata con pensieri che ti facciano crescere. Quando sei irritata o confusa cerca di ridere di te stessa. Ridi forte e a lungo di una donna che si preoccupa e si angoscia, pensando che i suoi problemi siano i più importanti del mondo. Sforzati per ridere di questa situazione patetica, perchè tu sei la manifestazione della Madre; allo stesso modo devi essere convinta che Dio è uomo, e vive di regole. In fondo la maggior parte dei nostri problemi si riduce a questo: seguire le regole.

    Devi concentrarti.

    Se non trovi nulla su cui focalizzare la tua attenzione, concentrati nella respirazione. Dalle tue narici penetra in te il fiume di luce della Madre. Ascolta i battiti del cuore, segui i pensieri che non riesci a controllare, scaccia la voglia di alzarti immediatamente e affaccendarti in qualcosa di "utile". Resta seduta per alcuni minuti al giorno senza fare nulla, approfitta di quei momenti quanto più ti è possibile."...

     

    La strega di Portobello, Paulo Coelho

     

    Questa volta sto scrivendo principalmente per me.. perché queste righe sembrano scritte apposta per me.. ma stavolta non ho nessuna voglia di ringraziare Paulo, al contrario lo vorrei maledire, perché ogni sua parola è una ferita che brucia.. Dov’è tutto questo amore di cui parla? Questo amore incondizionato che riempiva la mia vita fino a poco più di una settimana fa, com’è possibile perderlo così? (anche questo, anche questo, ma allora è proprio vero che si può perdere tutto?) Quella gioia di vivere, di conoscere, di scoprire; il mondo immenso che era raggiungibile con un sogno, questi vent’anni tutti da vivere, il dolore che è solo l’altra faccia del coraggio.. dov’è finito tutto? Possibile sia sparito così senza lasciare alcuna traccia a parte questa angoscia, questo disperato senso di impotenza? Ma io non sono più questa disperazione, e allora sale la rabbia di non sapermi più in nessun luogo, in nessuna idea.. di avere la certezza di non essere stata all’altezza, di non aver saputo onorare quell’incredibile dono.. non so trovare il coraggio di inventare una nuova strada, ma stare qui, ferma, mi uccide.. quando hai intravisto cosa c’è “oltre” non hai più nessuna voglia di tornare a seguire le regole..

    May 11

    Un pò di cultura non fa mai male..

    "Il caffè..

     è una bevanda ottenuta dalla torrefazione e macinazione dei semi della Coffea arabica, una pianta originaria dell'Etiopia. Il suo nome dovrebbe infatti derivare dalla regione di Kaffa in cui il caffè è stato coltivato in origine, sebbene in Etiopia il nome del caffè sia buna.

    Etimologia

    La parola araba "qahwa" (قهوة), in origine, identificava una bevanda prodotta dal succo estratto da alcuni semi che veniva consumata come liquido rosso scuro, il quale, bevuto, provocava effetti eccitanti e stimolanti, tanto da essere utilizzato anche in qualità di medicinale. Dal termine "qahwa" si passò alla parola turca "qahvè" attraverso un progressivamente restringimento di significato,parola tradotta in italiano con "caffè". Questa derivazione è contestata da quanti sostengono che il termine caffè derivi dal nome della regione in cui questa pianta cresceva spontaneamente, ossia "Caffa" in Etiopia.

    Scoperta leggendaria

    Fino al XIX secolo non era certo quale fosse il luogo di origine della pianta del caffè e, oltre all'Etiopia, si ipotizzava la Persia e lo Yemen.

    Pellegrino Artusi, nel suo celebre manuale, sostiene che il miglior caffè sia quello di Mocha (città nello Yemen), e che questo sarebbe l'indizio per individuarne il luogo d'origine.

    Esistono molte leggende sull'origine del caffè.

    La più conosciuta dice che un pastore chiamato Kaldi portava a pascolare le capre in Etiopia. Un giorno queste incontrando una pianta di caffè cominciarono a mangiare le bacche e a masticare le foglie.

    Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Vedendo questo il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta mangiati dal suo gregge, li macinò e, dopo averne fatta un'infusione, scoprì il caffè. Le capacità eccitanti della bevanda furono presto sfruttate in ambito religioso per le veglie notturne e la bevanda fu grandemente apprezzata dai mistici sufi.

    Diffusione in Europa

    Kofetarica (la bevitrice di caffè) del 1888   di Ivana Kobilca (1861-1926), Museo Nazionale di Lubiana
    Kofetarica (la bevitrice di caffè) del 1888
    di Ivana Kobilca (1861-1926), Museo Nazionale di Lubiana

    Il primo a descrivere il caffè, in un libro pubblicato nel 1583, fu il botanico tedesco Léonard Rauwolf.

    Venezia per i suoi rapporti commerciali in Vicino Oriente fu la prima a far uso del caffè in Italia, forse fin dal XVI secolo; ma le prime botteghe da caffè furono aperte solo nel 1645 ed il medico e letterato Francesco Redi nel suo Bacco in Toscana cantava:

    «Beverei prima il veleno
    Che un bicchier che fosse pieno
    Dell'amaro e reo caffè»

    Sempre nel XVII secolo, a Londra ed a Parigi una libbra di caffè veniva pagata fino a 40 scudi. L'uso si andò poi via via generalizzando per crescere fino all'immenso consumo che se ne fa tuttora.

    Verso il 1650, cominciò ad essere importato e consumato in Inghilterra e si aprirono di conseguenza i primi caffè (intesi come circoli e bar), come ad esempio quelli di Oxford e di Londra. I caffè divennero presto luoghi di nascita e diffusione di idee liberali, e furono frequentati da letterati, politici e filosofi.

    Nel 1670 aprì il primo caffè a Berlino e nel 1686 a Parigi.

    Nel 1684 Franciszek Jerzy Kulczycki, soldato delle truppe polacche del re Jan III Sobieski, dopo la liberazione di Vienna, aprì in questa città la prima Bottega del caffè, fra le prime in Europa. È dato storico. Si veda la Voce Battaglia di Vienna.

    Nel '700 comunque ogni città d'Europa possedeva almeno un caffè. Il caffè iniziò ad essere coltivato in larga scala nelle colonie inglesi e in quelle olandesi (in Indonesia).

    La prima piantagione in Brasile risulta essere nel 1727, ma l'industria dipendeva esclusivamente dalla pratica della schiavitù, abolita solo, e peraltro formalmente nel 1888.

    Tostatura artigianale

    Una tazzina di caffè
    Una tazzina di caffè

    Pellegrino Artusi dava anche alcuni consigli per effettuare una tostatura artigianale (ovvero "fatta in casa") dei chicchi di caffè. Dopo aver raccomandato la massima attenzione, in quanto da questa dipende la buona riuscita della bevanda, il primo consiglio è quello di usare legna anziché carbone, per regolare meglio il calore.

    Quando il caffè comincia a crepitare e far fumo, va scosso spesso il tostino mentre si deve aver cura di levarlo appena ha preso il colore castano-bruno e prima che emetta l'olio (a Firenze, in tempi antichi, per arrestarne subito la combustione lo si distendeva all'aria aperta); pessima sarebbe invece l'usanza di chiuderlo fra due piatti, perché in questo modo potrebbe appunto diffondere l'olio essenziale, con susseguente perdita dell'aroma (va detto che il caffè perde nella tostatura il 20 per cento del suo peso, cosicché di 500 g ne rimangono circa 400).

    Qualità di caffè

    Secondo Artusi, così come diverse qualità di carne fanno il brodo migliore, così da diverse qualità di caffè, tostate separatamente, si ottiene un aroma più grato. Per Artusi, la miscela ideale dovrebbe essere composta da 250 g di Porto Rico, 100 di Santo Domingo e 150 di Moka. Anche 300 g di Portorico con 200 di moka darebbero un ottimo risultato. Con 15 g di questa polvere si può fare una tazza di caffè abbondante; ma quando si è in parecchi, possono bastare 10 g a testa per una piccola tazza usuale. Artusi consigliava di tostarne poco per volta e conservarlo in vaso di metallo ben chiuso, macinando via via quel tanto che necessita, perché perde facilmente il profumo. Una permanenza di 2 o 3 settimane a temperatura ambiente e a contatto dell'aria dei chicchi, è sufficiente per alterare fortemente il gusto della bevanda, dovuto al processo di irrancidimento dell'olio contenuto, e nel caso dell'espresso, la quasi assenza in tazzina, della crema in superficie.

    Proprietà del caffè

    Chicchi di caffè appena  tostati
    Chicchi di caffè appena tostati

    A coloro ai quali l'uso del caffè provoca troppo eccitamento ed insonnia viene consigliato di astenersene o usarne con moderazione; l'effetto potrebbe anche essere corretto mescolandovi un po' di cicoria oppure orzo tostato. L'uso costante potrebbe neutralizzare gli effetti negativi del caffè su molte persone, ma potrebbe anche nuocere, essendovi dei temperamenti tanto eccitabili da non essere correggibili. Pellegrino Artusi sosteneva che l'uso del caffè dovesse essere proibito ai più giovani.

    Secondo una diceria ottocentesca, il caffè eserciterebbe un'azione meno eccitante nei luoghi umidi e paludosi e si riteneva che questa fosse la ragione per cui i paesi in cui se ne fa maggior consumo in Europa sono il Belgio e l'Olanda. In Medio Oriente, ove si usa di ridurlo in polvere finissima e farlo all'antica per berlo ancora torbido, il bricco, nelle case private, è sempre sul fuoco.

    Secondo il medico Paolo Mantegazza, patologo ed igienista, il caffè - contrariamente a quello che comunemente si pensa - non favorisce in alcun modo la digestione; tuttavia può essere fatta una distinzione: il criterio può essere riferito a coloro ai quali il caffè non provoca eccitazione particolare, mentre per coloro sensibili alla bevanda, può portare la sua azione anche sul nervo pneumogastrico; ed è un dato di fatto innegabile che possano digerire meglio (e l'uso invalso di prendere una tazza di buon caffè dopo un lauto pranzo ne è una testimonianza, neppure troppo indiretta).

    Preso alla mattina a digiuno pare che il caffè sbarazzi lo stomaco dai residui di una imperfetta digestione e lo predisponga ad una colazione più appetitosa (addolcito e allungato con acqua può anzi sostituire la prima colazione).

    Prima di mettersi in viaggio il caffè non è consigliato, se non dopo aver mangiato. Infatti è uno stimolante e facilita l'attenzione, ma favorisce anche un'ipersecrezione gastrica fastidiosa, soprattutto a stomaco vuoto.

    Il caffè mescolato al latte bollente (il famoso cappuccino) ha la proprietà di bloccare l'appetito. Questo perché, con la temperatura, l'acido tannico del caffè si combina con la caseina del latte, dando luogo al tannato di caseina, composto difficile da digerire."

    informazioni tratte da Wikipedia.. Ma aggiungerei.. Attenti agli effetti collaterali di una tazzina.. anche se decaffeinato.. I rischi sono seri!! Guardate come sto!!!!! (Ele tu puoi dare conferma della gravità della situazione!)

    May 06

    Sgomento?

     
     
    Ah, come vorrei che passasse a leggere questo intervento "il mio amico che vende i bulbi"..
     
     
    "Tiziano: Quando la gente ha un problema, invece di fermarsi, invece di stare in silenzio ad ascoltare la voce del cuore, esce, va in mezzo alla folla, va al cinema, va a farsi una scopatina per rintronarsi, per dimenticare. Invece di fermarsi. Fino a che un giorno arriva, un giorno arriva...
     
    Saskia: Sì, lo sgomento prima o poi arriva.
     
    Tiziano: In un modo o nell'altro viene fuori. E non sei pronto, non hai gli strumenti, non ti sei preparato. Allora quando hai un problema fermati, fermati, fermati. Ascoltalo e cerca di trovare la risposta dentro di te. Perchè c'è. Dentro di te c'è qualcosa che ti tiene insieme, che ti aiuta, c'è una vocina. Ascoltala. Questi la chiamano "Dio", quelli la chiamano qualcos'altro, ma c'è. E questa è la mia... non dico nemmeno la mia speranza, sono convinto che è così.
    Questo è diventato tuo padre, che cammina da Monticelli, gli zii, la domenica a guardare i ricchi che mangiano il gelato.. In questo senso non ho rimpianti. Di che cosa? Madonna, ce l'ho fatta a fare il viaggio! Non un grande viaggio, ma il mio viaggio. Tutti viaggiano, le formiche viaggiano, tutti fanno il loro viaggio.
    E la regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. E' più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è speranza. E' difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta. L'altra cosa che io ripeto, e spero che tu la capisca, è di essere cosciente di quello che ti succede. Non prenderlo alla leggera. Bisogna essere all'erta e prendersi dei momenti da soli, di silenzio, di riflessione, di distacco. E guardare."
     
    Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio
    May 01

    compagni camerati..

    Da perfetta donna in carriera, prima di essere ingurgitata dalla folla di s. giovanni, auguro a tutti un buon primo maggio!.. con particolare riferimento al Compagno Lele, che non leggerà mai queste righe ma che è il colpevole del mio incontro con un altro Compagno.. il grande Vladimiro!!
     
    Il mio maggio
     
    A tutti,
    a quanti, spossati dalle macchine,
    si sono riversati per le strade,
    a tutti,
    alle schiene sfinite dalla terra,
    e che invocano una festa,
    il primo maggio!
    Al primo fra tutti i maggi
    andiamo incontro, compagni,
    con la voce affratellata nel canto.
    E' mio il mondo con le sue primavere.
    Sciogliti in sole, neve!
    Io sono operaio,
    è mio questo maggio!
    Io sono contadino,
    questo maggio è mio!
     
    A tutti,
    a quelli che, scatenata l'ira delle trincee,
    si sono appostati in agguati omicidi,
    a tutti,
    a quelli che dalle corazzate
    sui fratelli
    hanno puntato le torri coi cannoni,
    Il primo maggio!
    Al primo fra tutti i maggi
    andiamo incontro
    allacciando
    le mani disgiunte dalla guerra.
    Taci, ululato del fucile!
    Chètati, abbaiare della mitragliatrice!
    Sono marinaio,
    è mio questo maggio!
    Sono soldato,
    questo maggio è mio!
     
    A tutte
    le case,
    le piazze,
    le strade,
    strette dall'inverno di ghiaccio,
    a tutte
    le fameliche
    steppe,
    alle foreste,
    alle messi,
    il primo maggio!
    Salutate
    il primo fra tutti i maggi
    con una piena
    di fertilità, di primavere,
    di uomini!
    Verde dei campi, canta!
    Urlo delle sirene, innalzati!
    Sono il ferro,
    è mio questo maggio!
    Sono la terra,
    questo maggio è mio!
     
    V. Majakovskij