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    June 29

    28 Giugno 2007

     

    Quando l’Olimpico si riempie di migliaia di piccole formiche dalle forme umane che sciamano tra i gradoni è sempre un’emozione.. E’ sempre un’emozione quando cala il sole e i riflettori si spengono lasciando emergere dall’oscurità della sera mille e mille piccole luci sugli spalti che sono sigarette, cellulari, lampi di fotografie.. mille e mille piccoli volti accesi, tutti rivolti a illuminare la stessa direzione.. Quando la stanchezza dell’attesa di poco prima si trasforma in fervore.. Quando dalle curve, dai distinti, la tribuna, il prato sale un grido che sono mille voci ma un solo urlo e mille mani ma un solo battito..

    E poi accade l’inspiegabile.. perché sul palco sale Lui.

    Prima ancora che il pensiero raggiunga l’azione sono catapultata nel grido esploso dalla folla.. un attimo dopo il mio sguardo stupito è piantato in quello dell’Amica al mio fianco, Siamo proprio noi? Gli occhi ridono, Siamo proprio noi!

    Il resto è cielo che si fa tempesta di note e flash, di parole urlate a squarciagola contro l’ipocrisia di questo mondo, di certe persone, di certi rapporti, ma ancora e sempre per acclamare questa vita che nonostante tutto ci sa sorprendere, che per il solo fatto di essere “vita” e per tanti piccoli dettagli che non si possono neanche descrivere perché vanno oltre qualunque parola, ci stupisce, ci riconquista fino ad esploderci di gioia. Stiamo cantando tutti insieme che la vita è vita, niente di più e niente di meno. Ed è esaltante.

     

    Grazie Vasco.. per una scaletta in cui forse mancava solo una canzone ma che sembrava fatta apposta per me.

    Grazie Vasco.. per la tua musica, che è vera musica.

    Grazie Vasco.. per le tue parole.. e per i tuoi silenzi da riempire di quelle emozioni a cui nessuno sa dare un nome..

     

    Da una che non ti ha mai potuto sopportare e ti conosce da poco direi che può bastare!

    June 20

    Se non puoi proprio avere la vita che desideri

     

    E se non puoi la vita che desideri

    cerca almeno questo per quanto sta in te

    non sciuparla

    nel troppo commercio con la gente

    Con troppe parole in un via vai frenetico

    Non sciuparla portandola in giro

    in balia del quotidiano

    gioco balordo

    degli incontri e degli inviti fino a farne una stucchevole

    estranea.

                                                                                

                                                                                        Kostantino Kavafis    

    June 19

    La nostra paura più profonda

     
    In attesa di ulteriori delucidazioni sugli ormai famosi Mille stasera dò voce ad una riflessione nata con la Peer e che gli ultimi avvenimenti della mia vita (e di quella di alcune persone al mio fianco) hanno risollevato. Ne parlavamo ieri con Chiara: ci avete mai fatto caso di quanto per molti sia difficile mostrare il lato più bello di sè, di quanto a volte le persone abbiano proprio difficoltà a riconoscerlo?  Non lo vedono o non lo sanno esprimere.. e c'è insicurezza.. oppure si aggrappano a mille altre cazzate (detta alla Bonaiuto) come se una vita che splende sia il frutto di quello che si ha e non di quello che si è.. forse perchè  ritengono "troppo impegnativo" o faticoso dedicarsi a coltivarlo.. Credo che almeno una di queste due cose sia capitato a tutti noi..
    Io credo che la vita possa essere per ciascuno molto di più, penso che bisognerebbe lottare perchè lo sia.. lottare contro quella parte di noi che insinua il dubbio che non siamo abbastanza.. lottare contro la tranquillità di ciò che già siamo.. lottare per diventare ogni giorno migliori, per esprimere tutte le nostre meravigliose potenzialità! Sono un pò stufa della mediocrità che vedo in giro! E mi offende ancora di più quando è la mediocrità di persone in cui leggo qualcosa di meraviglioso che però viene taciuto.. parlo dell'uomo dei bulbi in primo luogo, ma quante persone così esistono? Quante persone "potrebbero ma non si applicano"??? Come se temessimo la nostra stessa luce..
     
     
    La nostra paura più profonda - Nelson Mandela

    La nostra paura più profonda
    non è di essere inadeguati.
    La nostra paura più profonda
    è di essere potenti oltre ogni limite.
    E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
    a spaventarci di più.
    Ci domandiamo:
    "Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
    In realtà chi sei tu per non esserlo?
    Siamo figli di Dio.
    Il nostro giocare in piccolo
    non serve al mondo.
    Non c’è nulla di illuminato
    nello sminuire se stessi cosicché gli altri
    non si sentano insicuri intorno a noi.
    Siamo tutti nati per risplendere,
    come fanno i bambini.
    Siamo nati per rendere manifesta
    la gloria di Dio che è dentro di noi.
    Non solo in alcuni di noi:
    è in ognuno di noi.
    E quando permettiamo alla nostra luce
    di risplendere, inconsapevolmente diamo
    agli altri la possibilità di fare lo stesso.
    E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
    la nostra presenza
    automaticamente libera gli altri.
    June 18

    Gli altri 700 che fine hanno fatto????

    E basta poltrire!!!! Svegliate i vostri cervelli addormentati!!! Facciamo un pò di sana cultura!
     
    Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
    Me ne andavo un mattino a spigolare
    quando ho visto una barca in mezzo al mare:
    era una barca che andava a vapore,
    e alzava una bandiera tricolore.
    All'isola di Ponza si è fermata,
    è stata un poco e poi si è ritornata;
    s'è ritornata ed è venuta a terra;
    sceser con l'armi, e noi non fecer guerra.
    Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
    Sceser con l'armi, e a noi non fecer guerra,
    ma s'inchinaron per baciar la terra.
    Ad uno ad uno li guardai nel viso:
    tutti avevano una lacrima e un sorriso.
    Li disser ladri usciti dalle tane:
    ma non portaron via nemmeno un pane;
    e li sentii mandare un solo grido:
    Siam venuti a morir pel nostro lido.
    Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
    Con gli occhi azzurri e coi capelli d'oro
    un giovin camminava innanzi a loro.
    Mi feci ardita, e, presol per la mano,
    gli chiesi: - dove vai, bel capitano? -
    Guardommi e mi rispose: - O mia sorella,
    vado a morir per la mia patria bella. -
    Io mi sentii tremare tutto il core,
    né potei dirgli: - V'aiuti 'l Signore! -
    Eran trecento, eran giovani e fori, e sono morti!
    Quel giorno mi scordai di spigolare,
    e dietro a loro mi misi ad andare:
    due volte si scontraron con li gendarmi,
    e l'una e l'altra li spogliar dell'armi.
    Ma quando fur della Certosa ai muri,
    s'udiron a suonar trombe e tamburi,
    e tra 'l fumo e gli spari e le scintille
    piombaron loro addosso più di mille.
    Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
    Eran trecento non voller fuggire,
    parean tremila e vollero morire;
    ma vollero morir col ferro in mano,
    e avanti a lor correa sangue il piano;
    fun che pugnar vid'io per lor pregai,
    ma un tratto venni men, né più guardai;
    io non vedeva più fra mezzo a loro
    quegli occhi azzurri e quei capelli d'oro.
    Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
                                                             Luigi Mercantini
     
     
     
    E adesso, per favore cercate di contribuire... La questione è la seguente: visto che stasera stiamo dando i numeri.. qualcuno si ricorda se esiste una poesia intitolata "I mille"?
    Se conoscete la risposta a questo importante quesito che sta turbando i nostri sonni vi preghiamo di non lasciarci così, sul filo del rasoio.. Telefonate, telefonate, telefonatete!
     
     
     
    Nota: non è previsto nessun premio in denaro per coloro che indovineranno la soluzione.. possiamo al massimo garantirvi la nostra eterna gratitudine..
     
    June 15

    "Ieri era Sestri Levante.."

    Questa, se volete capirlo, ve lo cercate da soli!
    June 12

    Domande

    "Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e …
    cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
    Non cercare ora le risposte che non possono esserti date
    poiché non saresti capace di convivere con esse.
    E il punto è vivere ogni cosa.
    Vivi le domande ora.
    Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
    di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta."

    Rainer Maria Rilke

    June 08

    Al mio piccolo Amore dal cuore immenso

    Oggi metà della mia anima è volata via..
     
    I Gatti
     
    Gli innamorati accesi e i dotti austeri
    amano nella loro età matura
    i gatti, dolci e forti, della casa
    l'orgoglio, come loro freddolosi
    e sedentari. Amici della scienza
    e della voluttà, essi ricercano
    il silenzio e l'orrore delle tenebre;
    li avrebbe presi per corsieri funebri
    l'Erebo se potessero al servaggio
    piegare il loro orgoglio. Meditando,
    con nobiltà essi assumono le pose
    di grandi sfingi in fondo a solitudini
    distese, che in un sogno senza fine
    sembrano addormentarsi; di scintille
    magiche sono folti i loro reni
    e, come sabbia fine, vaghi screziano
    le mistiche pupille atomi d'oro.
     
    Charles Baudelaire
    June 05

    A volte ritornano..

    Tanto lo so che da qui non passi, e forse è meglio così.. ma questa canzone te l'ho dedicata già una volta e lo rifaccio oggi con un nuovo senso, perchè contro quella serenità, di chi sa che una cosa è finita e se la lascia scivolare dalle spalle per non doverne più portare il peso e potersi avviare così più leggero verso il suo futuro, che il Liga in questi versi lascia trasparire, io metto tutta la confusione di aver ritrovato nel tuo sguardo la certezza inequivocabile che "come te nessuno mai".. perchè non so dirlo con altre parole...
    IO così brava a chiudere con il passato..
    IO di nuovo bambina  di fronte al peso di parole taciute, sguardi interrogativi e abbracci che devono mancare perchè ormai il destino è già passato oltre..
    IO che non si sa neanche perchè stia scrivendo qui.. chissà che si possa sperimentare un uso terapeutico del blog? Mi odio, anche per questo mettere in mostra sentimenti così intimi che neanche io li riesco a capire, ma forse cerco solo qualcuno che mi dia delle risposte..
     
     
    Io e te ne abbiam vista qualcuna - vissuta qualcuna
    ed abbiamo capito per bene - il termine insieme
    mentre il sole alle spalle pian piano va giù
    e quel sole vorresti non essere tu

    e così hai ripreso a fumare - a darti da fare
    è andata come doveva - come poteva
    quante briciole restano dietro di noi
    o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi

    l'amore conta
    l'amore conta
    conosci un altro modo
    per fregar la morte?
    nessuno dice mai se prima o se poi
    e forse qualche dio non ha finito con noi
    l'amore conta

    io e te ci siam tolti le voglie
    ognuno i suoi sbagli
    è un peccato per quelle promesse
    oneste ma grosse
    ci si sceglie per farselo un pò in compagnia
    questo viaggio in cui non si ripassa dal via

    l'amore conta - l'amore conta
    e conta gli anni a chi non è mai stato pronto
    nessuno dice mai che sia facile
    e forse qualche dio non ha finito con te

    grazie per il tempo pieno
    grazie per la te più vera
    grazie per i denti stretti
    i difetti
    per le botte d'allegria
    per la nostra fantasia

    l'amore conta
    l'amore conta
    conosci un altro modo per fregar la morte?
    nessuno dice mai se prima o se poi
    e forse qualche dio non ha finito con noi

    l'amore conta
    l'amore conta
    per quanto tiri sai
    che la coperta è corta
    nessuno dice mai che sia facile
    e forse qualche dio non ha finito con te
    l'amore conta
     
    il Liga

     
    June 03

    Scusate il francesismo..

    La vita è vita, e su questo non si discute. Aggiungo (per tutti i fan di "Sara la guru del nuovo millennio") che la vita è enormemente complessa ma sbaglia chi la definisce complicata (come capita a tutti nei momenti peggiori), complessa sì, e tuttavia molto semplice.. A volte la soluzione è a portata di mano.. basta smettere di arrovellare il cervello sulla ricerca di una soluzione che di fatto non c'è: la vita non è un problema!
    .. Basta rassegnarsi a vivere!
     
     
     
    Non bisogna...
     
    Non bisogna lasciar giocare gli intellettuali con i fiammiferi
    Perchè Signori quando lo si lascia solo
    Il mondo mentale Signooooori
    Non è affatto allegro
    E appena è solo
    Lavora arbitrariamente
    Erigendo a se stesso
    E facendo credere generosamente in onore dei muratori
    Un auto-monumento
    Ripetiamolo Signoooooori
    Quando lo si lascia solo
    Il mondo mentale
    Mente
    Monumentalmente.
     
    Jacques Prévert