Sara's profileIL MONDO DI CIOPBlogListsNetwork Tools Help

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    June 11

    Vorrei che non dimenticassimo così in fretta

    Vorrei che la storia insegnasse qualcosa, per lo meno un pò di sana cautela nell'affrontare le questioni sociali e politiche. Che le persone leggessero qualcosa di più di "Chi", non per passare il tempo ma per capire. Siamo quasi 7 miliardi di identità diverse, ma non abbiamo ancora colto che si tratta della stessa Umanità e che l'unica vera speranza per il "mondo migliore" sta nel comprendere quello presente e impegnarsi. Vorrei che tutto questo individualismo significasse che ognuno sta pensando con la sua testa, e non con quella di chi passa le notizie al tg. Vorrei che raccogliessimo i frutti, "noi" che siamo così orgogliosi della nostra civiltà, di millenni di pensiero e cultura che ci hanno fatto capire che, contro l'etimologia, nessun fenomeno è solo ciò che si vede e osservassimo la complessità del reale, gli interessi in gioco, quello che c'è accanto, le conseguenze delle azioni.. a breve, medio e lungo termine, e dei pensieri perchè anche quelli contano ed è un contare concreto che indirizza le azioni e le reazioni. Vorrei che non dimenticassimo così in fretta.



    Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
    e fui contento, perché rubacchiavano.

    Poi vennero a prendere gli ebrei
    e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

    Poi vennero a prendere gli omosessuali,
    e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

    Poi vennero a prendere i comunisti,
    ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

    Un giorno vennero a prendere me,
    e non c'era rimasto nessuno a protestare.

     

    (probabilmente)  Martin Niemöller

     

    June 10

    Pensieri..

    Alcune volte c'è solo una domanda possibile.
    Le altre, e tutte quelle parole che le hanno disegnate nel vento, sono scomparse, come portate via da un soffio di quella stessa aria che si muove illudendo gli uomini di avere mille nomi solo perchè in tempi diversi porta con sè diversi regali.. la sabbia di un deserto, la pioggia di un oceano.. E arriva, infine, un tempo uguale. Il tempo in cui il dono da scartare è solo una scatola vuota. Il tempo in cui un cassetto non basta più a raccogliere tutti i fallimenti e allora per non lasciare troppe cose in giro si prende una tasca della giacca e ci si ficcano dentro alla rinfusa tutte le speranze assurde, senza alcuna utilità se non quella di far sentire questo sapore amaro sul palato, e si chiude. L'altra tasca, invece, non la si abbottona, lì ci vanno quelle quattro certezze che rimangono alla fine dei giochi, quando le carte le hai già cambiate e tutto si risolve nel decidere se bluffare oppure no.
    Oggi no, voglio giocare onesto, a costo di perdere quello che non ho mai avuto.
    Guardo nella mia tasca destra e sorrido in risposta al sorriso di qualcuno incrociato per caso e poi rimasto nella mia vita. Sorrido al talento di un'amica che fa capolino e mi riempie di gioia e orgoglio. Sorrido al bacio di un bimbo e alla morsa tranquilla e sicura di una principessa che mi stringe in un abbraccio (sarà che solo i bambini e i padri sanno abbracciare con sicurezza?). Sorrido alla forza e alla decisione con cui ho saputo chiudere l'altra tasca.
    Sorrido.
    Poi guardo te. Che ho incrociato per caso e sei rimasta nella mia vita. Che mi riempi di gioia e orgoglio. Che di abbracci me ne hai dati tanti, qualcuno più, qualcuno meno sicuro. Sorrido alla tua forza e alla tua decisione (ma anche e sempre a tutte le tue eistazioni e incertezze).
    Resta l'unica domanda possibile:
     
    Quando partiamo?
    June 05

    Dancing with myself..

    E' ufficiale: sto entrando in fissa con Fossati, presto questo blog sarà pieno di suoi testi! Inoltre a breve vi chiederò di portarmi ad un suo concerto, preparatevi!
    Comunque sotto effetto di una recente conversazione sul teatro (Scusami Valerio, sono andata un pò a ruota libera.. però hai il privilegio di aver suggerito questo intervento!)
     
     
    Non è facile danzare
     
    (L'uomo da solo)
    È un grande artista
    è un commediante nato
    che prova il suo gesto nel segreto
    e si presenta da sé ogni sera
    nella parte difficile di una vita vera.

    L'uomo da solo nella stanza
    misura i passi di una certa danza
    e conta gli specchi intorno
    che all'attore l'andata in scena sembra senza ritorno.

    L'uomo da solo è ballerino e attore
    sa calcolare i sorrisi e i passi
    e sa dosare il pudore e la paura che è una tenaglia
    che ci chiude le gambe a tutti in un artiglio
    la paura che è una tenaglia.

    Non è facile danzare
    con la faccia da ballerino di fila
    non è facile danzare
    in un corpo di ballo di oltre centomila.

    Non è facile da fare
    non è facile farsi amare
    non è facile danzare
    non è facile da fare.

    L'uomo da solo è un investigatore
    che ha delle piste da seguire
    e tira i lembi della sua vita
    che la pellicola gli sembra finita
    e si domanda cosa ci sta a fare
    seduto sul letto a provare la parte
    di una commedia di nessuna arte.

    Di questa commedia di nessuna arte
    dove l'attore fiuta la donna in platea
    così amplia il gesto
    e azzarda il ballo
    e tira il fiato
    e tende il sorriso.

    E sotto le luci si sente e si vede
    e sotto le luci si sente e si vede che è ancora vivo.

    Non è facile danzare
    con la faccia da ballerino di fila
    non è facile danzare
    in un corpo di ballo di oltre centomila.

    Non è facile da fare
    non è facile farsi amare.

    Non è facile danzare
    con la faccia da ballerino di fila
    non è facile danzare
    in un corpo di ballo di oltre centomila.

    Non è facile farsi amare
    non è facile da fare.
     
     
    (ovviamente) Ivano Fossati

    ..questa vita danzante..

    Vi è andata bene.. mi era venuto in mente di mettervi una poesia di Elio Pecora per giocarvi un brutto tiro (e dare un senso al libro che ho sullo scaffale da qualche annetto!) poi ho beccato per radio Fossati e mi sono innamorata! Quindi vi lascio questa, che nonostante la notorietà, non avevo mai ascoltato con attenzione e che decisamente merita..                                                                                    

    Magari, se vi viene voglia di riascoltarla, già che ci siete alzatevi in piedi!

     

    Alzati che si sta alzando la canzone popolare
    se c'è qualcosa da dire ancora
    se c'è qualcosa da fare
    alzati che si sta alzando la canzone popolare
    se c'è qualcosa da dire ancora
    ce lo dirà
    se c'è qualcosa da imparare ancora
    ce lo dirà.

    Sono io oppure sei tu
    che hanno mandato più lontano
    per poi giocargli il ritorno
    sempre all'ultima mano
    e sono io oppure sei tu
    chi ha sbagliato più forte
    che per avere tutto il mondo tra le braccia
    ci si è trovato anche la morte
    sono io oppure sei tu
    ma sono io oppure sei tu.

    Alzati che si sta alzando la canzone popolare
    se c'è qualcosa da dire ancora
    se c'è qualcosa da fare
    alzati che si sta alzando la canzone popolare
    se c'è qualcosa da capire ancora
    ce lo dirà
    se c'è qualcosa da chiarire ancora
    ce lo dirà.

    Sono io oppure sei tu
    la donna che ha lottato tanto
    perché il brillare naturale dei suoi occhi
    non lo scambiassero per pianto

    e invece io, lo vedi da te
    arrivo sempre l'indomani
    e ti busso alla porta ancora
    e poi ti cerco le mani
    sono io, lo vedi da te
    mi riconosci, lo vedi da te.

    Alzati che sta passando la canzone popolare.

    Sono io sono proprio io
    che non mi guardo più allo specchio
    per non vedere le mie mani più veloci
    né il mio vestito più vecchio
    e prendiamola tra le braccia questa vita danzante
    questi pezzi di amore caro
    quest'esistenza tremante
    che sono io e che sei anche tu
    che sono io e che sei anche tu.

    Alzati che si sta alzando la canzone popolare.

    Alzati che sta passando la canzone popolare
    se c'è qualcosa da dire ancora
    ce lo dirà
    se c'è qualcosa da chiarire ancora
    ce lo dirà
    se c'è qualcosa da cantare ancora
    si capirà.

     

    La canzone popolare, Ivano Fossati