| Sara's profileIL MONDO DI CIOPBlogListsNetwork | Help |
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July 26 un'altra data.. 10 Luglio 2007Con un pò, un bel pò - lo ammetto - di ritardo eccomi finalmente qui a descrivere una serata stupenda che resterà per sempre nel mio cuore, quindi, pazientate e sorbitevi anche questa pseudo-recensione.. dovesse venire anche a voi la curiosità di saperne qualcosa di più di un piccolo Grande Uomo (come lo chiama l'Amica) che non parla solo di donne con la gonna, cavalli al galoppo e luci sulla città di Milano.. (e comunque siete sicuri di conoscere davvero bene queste tre canzoni??)
Questo incontro è stato un pò come una prima volta.. La prima volta che mi sono trovata a due passi da Lui, praticamente avvinghiata alla transenna, per non perdere nessuno degli innumerevoli gesti con cui ha disegnato, davanti ai nostri occhi stupiti, le sue parole nell'aria. La prima volta che sono arrivata ad un suo concerto conoscendo già i testi delle canzoni in scaletta.. e forse pochi sanno quanto sia meraviglioso trovarsi nella penombra di un teatro mentre nuove parole, danzando nell'oscurità, raccontano una storia mai sentita.. ma ammetto che anche sentirle risuonare dentro, con quella voglia che in certi istanti cresce fino all'inverosimile di unirsi a quel canto, a quella narrazione, è stato fantastico! La prima volta che la distanza tra palco e realtà, seppure per pochi minuti, è stata colmata dall'emozione immensa di due mani che si stringevano, un bacio e un abbraccio, un'emozione talmente grande da bruciare in gola qualunque parola.. Una prima volta e insieme la stupenda riscoperta di tutto quello che sei sempre stato.. ..sentire di essere una delle tue ragazze, uno dei figli a cui insegni il tuo umanesimo fatto di stelle invisibili, delle emozioni del cielo e di un quadro, di luci che ingannano e di luci che indicano la via, la sola, quella del sogno che si fa realtà.. il Professore ..scoprire nelle righe dei tuoi racconti le vite di grandi e piccoli uomini e donne che hanno così tanto da insegnarci con le loro vittorie e con le loro sconfitte. Storie di cui stravolgi la prospettiva abituale, per conferire un nuovo senso o forse solo illustrare gli angoli nascosti. Uomini e donne di cui sai mettere in luce con immensa bravura tutto quello che li rende non più personaggi ma prima di tutto "uomini": la grandezza indissolubilmente legata all'intensa fragilità, le emozioni, l'amore nelle sue mille forme: passione, affetto, amicizia, sentimento di madre.. il Contastorie ..ascoltare le tue parole che "non le portano le cicogne", la loro accuratezza, la ricercatezza con cui costruisci testi fatti a volte di immagini a volte di intense e complesse emozioni.. il Poeta ..poter leggere quelle storie nei tuoi gesti teatrali a dipingercele come in un quadro. Nelle espressioni intense del tuo viso, segnate dalle rughe che sono i solchi di emozioni non solo raccontate ma vissute. Nei tuoi occhi di uomo che ha amato da incosciente i suoi anni; occhi che brillano rendendo evidente a ciascuno di noi come la vita sia davvero per te una mirabolante mescolanza tra sogni – grandi, immensi, quelli che prendono l’uomo e lo gettano al di là dei limiti del suo stesso essere uomo – e realtà – la verità nella sua più dura concretezza che lo trattiene ancorato alle sue radici, quelle senza cui non sarebbe poi possibile spiccare il volo. Nelle tue parole non cantate ma "parlate", intense, sentite; che sillabi lettera per lettera perchè ogni suono nella sua incredibile fisicità ci scivoli fin dentro l'anima e, nei momenti più intensi, attraversi la colonna vertebrale in un brivido.. e non possiedo la parola che sola possa descrivere tutto questo e so solo spiegarlo parlando di te come dell’Artista che più di ogni altro ha reso l’arte “realistica”..
E’ stato grandioso trovarti su quel palco così, pieno come sempre di tutto questo, a trascinarci in un’emozione immensa, grandioso gridare insieme versi che sono inni alla vita, grandioso commuoversi in lacrime di consapevolezza perchè il dolore è solo l’altra faccia di quella “gran cosa” che è la vita stessa.. Grandioso e un onore, caro Roberto Vecchioni. |
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